Ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario del terremoto che, il 6 maggio del 1976, mise in ginocchio il Friuli. L’orcolat distrusse interi paesi, fece quasi mille morti e provocò lo sfollamento di oltre centomila persone: un vero e proprio evento spartiacque nella storia recente delle nostre comunità. A quei tragici fatti seguì però una stagione straordinaria, quella della Ricostruzione. Anche la Chiesa udinese – allora guidata da mons. Alfredo Battisti che, con coraggio, indicò una chiara direzione da seguire: «Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese» – ebbe in quel contesto un ruolo fondamentale. È dentro a quella situazione di emergenza, ma anche di fermento, che nasceva la Caritas diocesana di Udine (ufficialmente fondata il 12 luglio 1976, festa dei patroni Ermacora e Fortunato), nella consapevolezza di quanto fosse prioritario animare le comunità e lavorare affinché non si sfilacciassero, innervata dell’orizzonte nuovo che il Concilio Vaticano II aveva tracciato dieci anni prima.
Nel contesto del denso programma di celebrazioni, volute per commemorare il cinquantesimo anniversario del terremoto, sabato 2 maggio, a Gemona del Friuli, è in programma un evento per ricordare anche i cinquant’anni di vita della Caritas diocesana di Udine. A partire dalle 9.30 si terrà dunque il convegno dal titolo «Servire. Dall’emergenza al coordinamento e all’animazione: 50 anni della Caritas diocesana». Sarà un’occasione per ragionare insieme di quell’esperienza in cui il volontariato e la solidarietà furono tassello prezioso e indispensabile del percorso di rinascita. A tal proposito interverrà, tra gli altri, Roberto Rambaldi, già vicedirettore di Caritas italiana e che, nel 1977 fu obiettore di coscienza proprio nel Friuli terremotato. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana, farà poi il punto di qual è oggi il compito della Caritas nei contesti di emergenza. Accanto ai due interventi principali ci saranno diverse testimonianze che illumineranno l’esperienza di allora, ma anche il percorso che ne è seguito.
Ecco, qui di seguito il programma dettagliato.

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