Campagna quaresimale per la Siria: giovedì santo la raccolta dei “salvadanai”

«Siria. Scuola per un futuro di pace, riportiamo i bambini dalle bombe ai banchi» è il titolo della Campagna quaresimale 2017 il cui obiettivo è sostenere i bambini siriani accolti in Libano dalla Caritas. Giovedì santo la tradizionale raccolta dei “salvadanai”

È in dirittura d’arrivo la Campagna di Quaresima promossa dal Centro missionario diocesano di Udine che quest’anno è dedicata alla Siria. Tradizionalmente i “salvadanai” distribuiti nelle parrocchie saranno raccolti in occasione delle celebrazioni del Giovedì Santo. «Siria. Scuola per un futuro di pace, riportiamo i bambini dalle bombe ai banchi» il titolo dell’iniziativa che mira a raccogliere fondi a sostegno dell’Oak Shelter (il rifugio della quercia) uno dei centri gestiti da Caritas Libano a Beirut per accogliere siriani in condizione di vulnerabilità, e in particolare mamme con bambini, scappati dalla guerra e vittime di violenza domestica. L’Oak Shelter è dunque un centro protetto, con una capienza massima di 60 posti, all’interno del quale le famiglie vivono per un periodo di tempo tra i tre e i sei mesi. A loro vengono garantiti assistenza legale, supporto psicologico, corsi di lingua, corsi di informatica e assistenza nella ricerca di una casa.

 

Nello specifico il progetto si rivolge ai bambini siriani ospiti della struttura, che vengono preparati ad un fudturo inserimento nelle scuole libanesi. L’idea progettuale prevede la collaborazione di un insegnante per un totale di 15 ore settimanali, con lo scopo specifico di insegnare la lingua francese, vincolante per l’accesso al sistema scolastico libanese. Questo implica l’acquisto di materiale didattico, di cancelleria e di mobili per l’allestimento di una stanza da adibire ad aula scolastica.

Anche una piccola offerta può avere una grande ricaduta sul loro percorso. Ad esempio:

15 euro = 1 zaino;
25 euro = 1 stufetta elettrica;
50 euro = 1 banco;
200 euro = 1 armadio da aula.

 

È importante ricordare che attualmente in Libano – un paese di appena 4,5 milioni di abitanti – almeno una persona su quattro è un profugo siriano. Purtroppo, dei circa 500.000 bambini siriani in età scolare oggi presenti in Libano, solo la metà frequenta la scuola. L’elevato numero dei bambini rifugiati esclusi dal sistema scolastico rappresenta una grave problematica: più a lungo i bambini restano fuori dalle aule, più aumenta la probabilità che non riescano ad inserirsi all’interno di un percorso formativo istituzionalizzato. Un mattone fondamentale che verrebbe a mancare alla costruzione di una Siria futura, una Siria in pace.

 

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