Ricerca Caritas sul gioco d’azzardo in Friuli: presentazione dei primi dati

Saranno presentati mercoledì 12 novembre, alle 11.00, in conferenza stampa, i primi dati emersi dal progetto di ricerca “Il gioco d’azzardo: rischio, speranza e illusione”, realizzato dalla Caritas diocesana di Udine, in accordo con le Caritas diocesane di Concordia-Pordenone, Gorizia e Trieste e con il supporto dell’IRES FVG impresa sociale, grazie al finanziamento dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del FVG.

All’incontro – che si terrà nella Sala Consiglio della sede della Federazione delle Bcc del FVG (Parco nord di Udine, via Verzegnis, 15, 8° piano) – interverranno Lorenzo Kasperkovitz, vicedirettore della Federazione BCC del Friuli Venezia Giulia, don Luigi Gloazzo, direttore della Caritas diocesana di Udine e Paolo Molinari, responsabile Area sociale IRES FV.

 
Numerose le domande a cui il progetto “Il gioco d’azzardo: rischio, speranza e illusione” – iniziato nei primi mesi di quest’anno e giunto ormai al termine –ha cercato di rispondere, partendo dall’analisi di quali sono le aspettative di adulti e giovani del nostro territorio che si avvicinano al gioco d’azzardo. E poi, cosa li spinge a investire tempo e denaro in questa attività? Quali giochi praticano di più? Dove? E, in particolare, i ragazzi e i giovani praticano il gioco d’azzardo? Perché? Quali sono i motivi e gli eventi che li portano ad avvicinarsi a questo tipo di gioco?
 
Si è trattato di un progetto articolato innanzitutto in una fase di osservazione dei luoghi in cui si pratica il gioco d’azzardo e di confronto con coloro che li gestiscono, e, successivamente, in una fase di rilevazione delle opinioni e pratiche di gioco da parte di ragazzi e giovani da 15 a 20 anni realizzata con la partecipazione diretta dei ragazzi che rientrano in questa fascia d’età, in collaborazione con alcuni Istituti scolastici della Provincia di Udine. Attraverso un processo di coinvolgimento a cascata, hanno aderito all’iniziativa numerosi istituti scolastici e circa 2.000 ragazzi hanno risposto al questionario predisposto per l’iniziativa.
 
I primi dati della ricerca verranno dunque presentati nel corso della conferenza stampa che sarà anche l’occasione per illustrare le iniziative di divulgazione dei risultati dello studio.

 

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