Il 3 maggio la raccolta di indumenti usati a cura della Caritas diocesana

Sabato 3 maggio ritorna la tradizionale raccolta di indumenti usati organizzata dalla Caritas Diocesana. L’iniziativa, ormai giunta alla 18ª edizione, è occasione nello stesso tempo di riflessione e solidarietà nonché di incontro e aggregazione.

L’iniziativa ha il triplice scopo di: reperire fondi da utilizzare per finanziare interventi a favore dei più deboli e bisognosi, diffondere il valore della solidarietà e dell’attenzione verso i più sfortunati, promuovendo un migliore utilizzo delle risorse e proporre una giornata di condivisione mirata ai tanti volontari che si mobiliteranno il 3 di maggio.
 
Anche quest’anno la raccolta è destinata al sostegno della Mensa diocesana: «La Gracie di Diu». Nel 2013 il ricavato della raccolta ha coperto circa un terzo delle spese annuali della Mensa.
 
 

Il progetto

In continuità con la tradizione avviata dalla comunità dei Frati Minori di via Ronchi a Udine, che gestivano la mensa per le persone in difficoltà, la diocesi di Udine, tramite la Caritas, si è fatta carico della gestione.
 
Il servizio della mensa è totalmente gratuito e questo per merito di una cinquantina di persone che prestano il loro servizio organizzato e disinteressato; delle donazioni di generi alimentari, verdure, frutta, materiale da cucina e stoviglie; dall contributo del Comune di Udine; da quanto si ricava dalla raccolta. La Caritas ha creduto opportuno dare un nome nuovo alla mensa per un duplice motivo. Prima perché non era più possibile chiamarla mensa dei Frati. Poi perché non sembrava corretto chiamarla mensa dei poveri, dato che le persone rimangono tali e non è umano ed evangelico chiamarle: povere. Tutti abbiamo un nome e non è sano essere identificati per categoria sociologica. «La Gracie di Diu», in friulano, ha almeno una duplice accezione. Richiama la bontà del cibo, ma evoca anche il primo grande donatore: Dio Padre.
 
Accanto a questo capitale ci sono persone note e anonime ed il sostegno pubblico che contribuiscono economicamente al mantenimento del servizio, consapevoli che l’accoglienza e il servizio della mensa hanno costi economici elevati dati dalla necessità di garantire la continuità, la organizzazione, lo stile e la qualità dell’accoglienza. La mensa: «La Gracie di Diu» non è solo un luogo dove le persone mangiano, ma anche luogo di incontro, di scambio, di orientamento, di relazioni sempre più significative e umanizzanti.
 
Allo scopo di mantenere la qualità e la continuità del servizio, si rende necessario,di tanto in tanto integrare le entrate del bilancio della mensa. Per questo motivo si è deciso di devolvere il ricavato della raccolta di abiti usati della primavera di quest’anno a “La «La Gracie di Diu».
 
Riteniamo che questa scelta sia apprezzata da molti visto la considerazione e la condivisione che la mensa ha avuto nel corso degli anni.
 
 

Alcuni dati Nella struttura operano circa 70-80 volontariSpese: 3 cuoche e 2 operatori; utenze: telefono, gas, energia elettricaEntrate: 1/3 dalla raccolta abiti; 1/3 dal Comune di Udine; 1/3 da donazioniOspiti: 150-250 ogni giorno

 
 

Note organizzative

Come consuetudine la grande raccolta di primavera di indumenti usati prevista per sabato 3 maggio richiederà l’attiva e corale partecipazione delle Foranie e delle Parrocchie della diocesi attraverso i referenti e collaboratori pastorali per sensibilizzare e riunire gruppi di Volontari disponibili a fornire gratuitamente il proprio tempo e i propri mezzi, per far giungere i sacchetti gialli con i simboli della Caritas a tutte le famiglie e per raccogliere i sacchetti nei punti di raccolta concordati sul territorio della Diocesi.
 
Come nelle precedenti edizioni, quanto raccolto verrà ceduto ad una ditta specializzata, che ne curerà la selezione, la lavorazione e il successivo riutilizzo.
 
Come sempre, l’organizzazione della raccolta prevede il coinvolgimento delle famiglie che dovranno ricevere i sacchi gialli almeno 10 giorni prima della data fissata per la raccolta. È opportuno che le comunità vengano avvertite nelle Sante Messe, specie delle domeniche 19 e 27 aprile.
 
Si raccolgono abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe e borse, giocattoli e pelouches.
Non si raccolgono carta, metalli, plastica, vetro, rifiuti e scarti tessili perché non riutilizzabili.
 
Per informazioni rivolgersi alla propria parrocchia, oppure alla Caritas Diocesana in via Treppo, 3 – Udine (Tel. 0432 414502)
 
 
Tutto il materiale raccolto viene caricato su camions e portato nelle vicinanze di Prato dove ha la sede la ditta Tesmapri che da molti anni acquista gli abiti usati delle raccolte di primavera e quelli conferiti nei cassonetti gialli.
Detto materiale viene tutto sottoposto a selezione per suddividerlo nelle varie categorie merceologiche che, di seguito, elenchiamo in prima approssimazione come pure le percentuali.
 
Riciclo
5% lana,rigenerato,acrilico e fibre miste.
15% sfilacciatura per fare pannelli fonoassorbenti per edilizia e auto
5% pezzame per pulizia macchine utensili
 
Riutilizzo
3% vintage (capi d’epoca)
5% – 10% abbigliamento di 1° categoria
15% abbigliamento di 2° categoria
25% abbigliamento di 3° categoria (variamente difettato)
10% scarpe, borse, pelle…
5% tessile per la casa
 

Una percentuale comunque inutilizzabile ma non rilevante viene conferita in discarica.

 

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