«Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile», tre appuntamenti da non perdere

Tre gli eventi organizzati sul territorio dalla Caritas diocesana di Udine in collaborazione con il Centro Balducci e il cinema Visionario. Venerdì 20 la proiezione del documentario «The true cost», giovedì 26 e venerdì 27 l’incontro con John Mpaliza, Peace Walking Man

«Tra visibile e invisibile» è il tema scelto per l’edizione 2015 della «Settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile» (qui gli orientamenti tematici). Tre gli eventi organizzati sul territorio della Diocesi dalla Caritas diocesana in collaborazione con il Centro Balducci e il Visionario.
 
Venerdì 20 novembre alle 20.30, al cinema Visionario di Udine, sarà proiettato, ad ingresso gratuito, «The true coas di Andrew Morgan, film documentario che svela al pubblico e invita a riflettere su chi paga realmente il costo dei nostri vestiti e su quali sono gli impatti ambientali, sociali ed economici della fast fashion o più in generale dietro al mondo degli abiti e della moda.
 
Giovedì 26 novembre, dalle 10 alle 12, al cinema Visionario Udine sarà invece la volta dell’incontro testimonianza con John Mpaliza riservato alle scuole, posti disponibili fino ad esaurimento. Per prenotare è necessario contattare Giulia Cane (CEC) 0432/299545.
 
Venerdì 27 novembre alle ore 20.30, al Centro d’Accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano, l’incontro testimonianza con John Mpaliza sarà invece aperto al pubblico.
 
John Mpaliza, anche conosciuto come Peace Walking Man, è un cittadino reggiano di origine congolese, ingegnere informatico, in marcia in Italia ed Europa dal 2010 per denunciare il dramma che vive il popolo congolese oppresso da una guerra dovuta anche al controllo delle risorse naturali preziose tra le quali anche il coltan (materiale presente in gran parte dei dispositivi elettronici: cellulari, tablet,…)
Il 3 maggio 2015, è partito da Reggio Emilia e ha attraversato l’Europa fino a Helsinki in Finlandia, circa 3000 km, incontrando gente di ogni età, soprattutto giovani, organizzazioni e istituzioni, per protestare contro il silenzio dei media e delle istituzioni sul dramma congolese.
 
 
 
 
 

 

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