Laboratorio di Stimolazione Musicale

Progetto SAI (Servizio Accoglienza Integrazione) di Cividale

laboratorio musicale caritas

Il progetto SAI (servizio accoglienza integrazione) di Cividale da diversi anni ha scelto i linguaggi artistici (musica, teatro, recitazione ecc) come tramite di inclusione sociale e benessere psicosociale dei beneficiari.

Questo perché crediamo che l’integrazione sul territorio non si traduca esclusivamente con l’inserimento economico e abitativo di una persona ma soprattutto con la tessitura di legami che possano supportarla quando sarà uscita dal Progetto. Inoltre l’arte, nello specifico la musica, induce effetti capaci di migliorare le condizioni di salute psicologica e fisiologica negli individui, aspetto molto importante per le persone che accogliamo nel progetto che sono persone fuggite dal proprio paese di origine e spesso traumatizzate. La musica, e l’arte in generale, permette inoltre di entrare in contatto con la sfera emotiva, cognitiva e comportamentale delle persone attraverso canali non verbali, che nel caso dei migranti forzati spesso è un grosso limite.

Abbiamo quindi, tramite Alberto Chicayban, Responsabile Tecnico del MusicStim, organizzato un laboratorio di Stimolazione Musicale. La Stimolazione Musicale è una particolare visione dell’utilizzo dell’Arte Musicale, della Pedagogia della Musica e del lavoro tecnico del Musicista che ha come obiettivo l’aumentare i livelli di integrazione e di autoregolazione motoria ed emotiva dell'individuo.

Il laboratorio aveva come obiettivi:

Area Cognitiva: Sviluppo dell’attenzione, concentrazione e riflessione;
Area Comunicativa: Sviluppo della vocalità;
Area Socio Emotivo Comportamentale Miglioramento delle abilità relazionali e dell’integrazione;
Area Sensorio Motoria Sviluppo della capacità di rilassarsi. Rinforzamento delle funzionalità corporee;

L’esperienza si è articolata su tre fasi, la fase preliminare in cui è stato costituito il gruppo di partecipanti (n.6 beneficiari, l’educatore referente delle attività di integrazione, lo psicologo-psicoterapeuta del progetto, un attore esterno) e c’è stato uno scambio di informazioni con l’èquipe.

La fase Operativa, che ha visto delle modifiche sostanziali a causa della pandemia da COVID19, ha visto la realizzazione degli incontri
frontali (n.10) del laboratorio e delle riunioni di valutazione con l’èquipe.

Il laboratorio di Stimolazione Musicale, come da protocollo prevede la realizzazione di un evento di chiusura, nel caso specifico tale evento ha visto modificarsi la natura ma non il significato. Non potendo realizzare uno spettacolo dal vivo, l’èquipe tecnica ha scelto di produrre un video.

Tale rappresentazione si basa sull’adattamento teatrale-musicale del poema di FARID UDDIN ATTAR denominato MANTIQ AL TAYR o IL LINGUAGGIO DEGLI UCCELLI, con musiche originali composte e arrangiate dal Coordinatore Tecnico del Laboratorio di Stimolazione Musicale, secondo i protocolli MusicStim applicati al Progetto Laboratorio Stimolazione Musicale SIPROIMI.

I partecipanti sono stati impegnati nell’esecuzione delle parti percussive degli arrangiamenti sopracitati, accompagnando alcuni musicisti professionisti del territorio nella parte melodica e l’attrice professionista nella lettura drammatica del testo adattato del poema.

È stato scelto il poema della migrazione degli uccelli in quanto potrebbe essere inteso come lo sforzo per raggiungere una definizione per l’Esistenza alla quale manca qualcosa, potrebbe simboleggiare la disponibilità a trovarla in una nuova situazione di vita.

Tale sforzo è ciò che vediamo spesso nelle persone che accompagniamo per un piccolo pezzo di vita.  

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