Un'edizione di "Ragazzi in crescita" che ha dato l'opportunità a 20 ragazzi di sperimentare il volontariato in una dimensione di gruppo

Campo estivo Enemonzo 2018: il volontariato come scoperta

 

Dal 18 al 25 giugno, la casa per ferie “Mons. Nogaro” di Enemonzo ha ospitato “Ragazzi in crescita“, l’ormai tradizionale campo estivo della Caritas di Udine.

Un’occasione per 20 ragazzi dai 14 e i 18 anni di vivere insieme per una settimana, sperimentando il volontariato in diverse forme: animazione per anziani e disabili, pulizia di fontane e zone verdi del paese, sport e cene etniche in compagnia dei richiedenti asilo ospiti del territorio… e tanti momenti di riflessione e di gioco (quest’anno perfino di circo!), per scoprire insieme quale può essere il valore aggiunto dell’essere al servizio degli altri facendo parte di un gruppo.

Cooperazione, partecipazione, inclusione e rispetto le parole chiave di questo campo. Speriamo questa sia solo la prima tappa di un lungo percorso, che porti i partecipanti a diventare quelli che don Milani chiamava “cittadini sovrani”: membri attivi, solidali e critici della comunità di cui fanno parte.

 

I COMMENTI DEI RAGAZZI

Al termine del campo abbiamo chiesto un rimando anonimo a tutti i ragazzi che hanno partecipato. Ecco cosa hanno voluto condividere i “reduci” dalla settimana a Enemonzo:

“[…] un’esperienza più unica che rara: fare volontariato e allo stesso tempo stringere legami con sconosciuti è una cosa preziosissima che non succede spesso.”

“[…] un’ottima esperienza per conoscere e imparare cose nuove su se stessi e in particolare sulle persone e sul mondo.”

“Grazie all’attività con i richiedenti asilo ho superato la diffidenza che avevo nei loro confronti”.

“Mi aspettavo un campo diverso: ora penso che sia meglio di tutto ciò che avevo pensato […] É un’esperienza utile alla vita, divertente ma che aiuta a crescere.”

Le attività sono state tutte molto creative e diverse. Sono state attività che non provi ogni giorno. E il modo di fare degli animatori è stato rassicurante e non ha mai fatto pesare il fatto che loro sono adulti e noi ragazzi”.

“Prima di partire pensavo fosse un’esperienza noiosa. Adesso, dopo una settimana, lo consiglierei a tutti!”

“A chi non la ha ancora fatta, presenterei questa esperienza come un’esperienza di gruppo, perchè senza un gruppo legato ‘a no si cumbina nuja’!”

 

RINGRAZIAMENTI

Cogliamo l’occasione per ringraziare della preziosa collaborazione il Comune e la Pro Loco Enemonzo, in particolare gli assessori Vanda Puicher e Fabrizio Lupieri, don Primo Degano, Sergio De Marchi e tutti i volontari della Protezione Civile locale, Nilda Vecile e tutti i volontari dell’ANTEAS di Enemonzo, i colleghi della Caritas che si occupano di accoglienza profughi in Carnia e gli operatori della Cooperativa ITACA del centro per disabili di Esemon di Sotto.

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