Emporio “Pan&Gaban”: lo Svuota Tutto è stato un successo

Sabato 6 luglio l’Emporio “Pan & Gaban” di Udine in Via Marangone ha organizzato una mattinata di shopping solidale straordinaria con stand e piccolo convenevole di benvenuto per i donatori. Sandra Odorico, referente del servizio e coordinatrice del progetto, ha rilasciato un’intervista a Radio Spazio 103. Ecco il testo del suo intervento, che puoi ascoltare in formato audio cliccando qui.

Che cos’è, in cosa consiste il progetto “Pan & Gaban”?

Pan & Gaban è un progetto della Caritas Diocesana di Udine, che vede ad oggi già sei empori nel nostro territorio. A Udine siamo operativi da un anno e mezzo e sabato scorso abbiamo organizzato la giornata dello “Svuota Emporio”, un pò come i saldi che tutti aspettiamo per acquistare la cosa che proprio ci piace ad un prezzo inferiore.

Ci puoi dire com’è andata quella giornata?

Meravigliosamente bene! Noi ed i volontari, mentre lavoravamo, ci siamo sentiti veramente ricchi di energie nell’incontrare le persone e le famiglie che cercavano o chiedevano informazioni e che, con grandissima gioia, siamo riusciti a soddisfare. Ti dico di più: nei giorni successivi, i volontari che hanno incontrato le persone per la strada o in altri servizi di volontariato, hanno raccolto recensioni positive dell’esperienza – qualcuno addirittura ha detto: “Mi sono sentito come a casa!“. Abbiamo aggiunto anche pasticcini, tè e caffè e questo ha aiutato nel creare un’atmosfera rilassata; siamo riusciti a soddisfare e a mettere in circolo i beni che altre persone molto generose ci hanno donato.

Com’è nato questo progetto?

L’intento iniziale della Caritas di Udine era di creare un punto di incontro fra coloro che smettono di usare degli oggetti (non perché non funzionanti, rotti o brutti ma semplicemente non più necessari) e coloro che cercano oggetti. L’idea quindi era di aiutare le famiglie più bisognose ad avere ciò che serve nella quotidianità.

Pan & Gaban sta diventando un progetto molto più aperto: ci sono momenti di ascolto, accoglienza. I volontari conoscono le famiglie che si raccontano, visitando l’emporio. Conoscono le loro storie, richieste. L’Emporio è anche un esempio virtuoso di rispetto del creato, come Papa Francesco ha invitato. Riciclo, riuso, consumo consapevole e sensibilizzazione di tutta la comunità sul tema e sull’approccio.

Sabato sono arrivate delle mamme, che hanno detto: “Mio figlio va all’asilo, consuma pantaloni in continuazione, avrei bisogno di pantaloni di tuta che possono usurarsi senza spendere cifre enormi.” Abbiamo risposto: “Benvenuta! Prendi i pantaloni che ti servono e la tua offerta verrà donata alla mensa dei poveri di Udine.

Chi sono le persone che si rivolgono ai vostri empori?

Siamo molto orgogliosi di dire che tutti si rivolgono all’emporio. Sicuramente è il primo posto che una persona bisognosa, che non può permettersi lo shopping tradizionale, frequenta ed è giusto che sia così. Ma anche chi ha la cultura del consumo semplice, del circolo dell’economia semplice: una volta noi usavamo i vestiti delle nostre sorelle e dei nostri cugini e questo messaggio di utilizzo consapevole delle risorse sta passando.Tra l’altro, a volte in Emporio arrivano delle chicche donate veramente di qualità. Se stai cercando qualcosa di originale anche come regalo, l’emporio può essere una valida scelta.

Per chi volesse donare dei capi di abbigliamento, come può fare?

Nelle giornate di apertura di Udine – che sono il martedì, il giovedì, il venerdì ed il sabato – accogliamo le donazioni della vita quotidiana. Però ci teniamo a dire che non ci occupiamo di grandi traslochi o grandi svuotamenti: non abbiamo le risorse per gestire simili carichi di materiale. Accettiamo quello che, per esempio, la mamma cambia nell’armadio del figlio, i vestiti puliti, integri e riutilizzabili sono benvenuti oppure i giocattoli: i bambini crescono e si stancano così come gli oggetti di casa. Per qualcuno un servizio di tazzine spaiato può essere l’occasione per un nuovo acquisto mentre per altre famiglie bisognose, quelle stesse tazzine possono essere un grande aiuto. Nella misura giusta e nella dignità degli oggetti integri, tutto è benvenuto.

Le persone come possono aiutarvi nella vostra iniziativa?

Sarebbero benvenuti i volontari! Solo il gruppo di Udine è un gruppo di 20 persone, di volontari che vanno dai 19 ai 78 anni. Ben vengano le signore o i signori in pensione! Per esempio abbiamo un pensionato che ci raggiunge di sabato e ci ripara tutti quei piccoli elettrodomestici come la radio o la macchinina telecomandata.

Riparati, noi li rimettiamo nel circuito dandogli una nuova vita! Con nuovi volontari potremmo, per esempio, aprire una giornata in più o riuscire ad esporre qualche oggetto aggiuntivo perché la nostra regola è che quando qualcosa ci viene donato, un volontario controlla sempre lo stato in cui verte affinché poi, chi lo riutilizzerà, abbia un oggetto con un suo valore.

Vogliamo che le persone trovino la dignità di un negozio anche nel nostro emporio.

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