S-Punti, una rubrica per pensarci

In un’epoca in cui apparentemente non serve più pensare, in cui i problemi con le relative soluzioni (o viceversa…) sono già pronti e confezionati e chiedono solo l’assenso, quasi che la realtà possa essere ridotta ad un “sì” o ad un “no”, noi vorremmo provare a far diversamente.

Anziché conclusioni cercheremo di fornire degli spunti, cioè punti di partenza anziché mète o approdi. Dove arrivare lo sceglierà ciascuno. In questo consiste la libertà. Oltre a consistere nella disponibilità a partire.

La nostra libertà, parafrasando George Orwell, consiste invece nella possibilità di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.

Saremo perciò forse pungenti, fastidiosi. Speriamo di essere anche acuti e di proporre chiavi di lettura alternative ad una sempre più preoccupante omologazione verso il basso in nome, paradossalmente, dei più alti concetti di libertà, democrazia, popolo.

Saremo brevi, ma non perché convinti che la brevità sia incondizionatamente sinonimo di efficacia e che la sintesi sia comunque un vantaggio. La sintesi è un punto di arrivo, non di partenza. Partire dalla sintesi significa omettere, arrivare alla sintesi significa aver fatto, in prima persona, discernimento tra tesi ed antitesi.

Cercheremo di dare dei suggerimenti per stimolare ciascuno a cogliere l’occasione della propria libertà senza delegarla ad altri. Questo non significa che saremo autoreferenziali; anzi, proporremo continuamente riferimenti a chi è autorevole nelle proprie competenze, convinti che uno non vale uno ma che uno vale tutti quando parla con cognizione di causa. Significa comunque che saremo responsabili di ciò che affermeremo e di come lo faremo.

Le nostre saranno perciò le prime parole di un ragionamento, di un dialogo che ciascuno sceglierà come condurre (se interiormente, con noi, con chi vorrà…), ma che per essere proficuo dovrà necessariamente svilupparsi e stimolare la ricerca.

In conclusione, il nostro desiderio è di farvi pensare. E vogliamo farlo pensando.

 

Autori della rubrica: Stefano Mentil, (Centro Documentazione Pace e Mondialità), Fausta Gerin (Educazione alla Mondialità), Carolina Venturini (Area Comunicazione)

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