PERCORSI, COMPETENZE TRASVERSALI E ORIENTAMENTO ALL’INTERNO DEL CENTRO CARITAS DELL’ARCIDIOCESI DI UDINE ONLUS

Sintesi attività luglio 2020

alternanza scuola lavoro udine

alternanza scuola lavoro udineIl Decreto Legislativo 15/04/2005 n.77 applicativo della legge 28/03/2003 n. 53 (Riforma Moratti) ha introdotto la normativa sull’alternanza scuola lavoro (ASL) nel secondo triennio delle Scuole Secondarie di II grado, da svolgersi anche in periodo estivo. Dal comma 33 al comma 38 della nuova Legge 107/2015 – cosiddetta La Buona Scuola –  vengono precisate normative di riferimento, monte ore, modalità etc. Successivamente, l’ASL è diventatati Percorsi Competenze Trasversali e Orientamento (PCTO) in base al Decreto 774 del 4 settembre 2019 e la nuova dicitura ricorda le Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio relative alle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente (comunicazione nella madrelingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza in matematica, in scienze e tecnologia; competenza digitale; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione cultura).

Le suddette competenze, secondo la Comunità Europea, sono necessarie per realizzare:

  • lo sviluppo personale;
  • la cittadinanza attiva;
  • l’inclusione;
  • l’occupazione

e a tali obiettivi l’Associazione Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine ONLUS cerca di corrispondere accogliendo all’interno di alcuni propri servizi studenti impegnati in PCTO.

Il Centro Caritas ha avviato ufficialmente la collaborazione con gli Istituti scolastici per i PCTO a partire dall’anno scolastico 2017-’18, ma nella presente sintesi non si tiene conto del primo anno in quanto si è trattato di una progettazione – finanziata dal Centro Servizio Volontariato di Udine – che ha coinvolto un singolo Liceo di Udine. Nella sintesi in oggetto, quindi, sono presi in considerazione gli ultimi due anni scolastici (che costituiscono la messa a sistema), durante i quali il Centro Caritas ha ospitato una media di 80 studenti all’anno nei seguenti servizi dell’Associazione stessa:

  • mensa per persone in grave marginalità La Gracie di Diu;
  • emporio dell’usato Pan e Gaban;
  • insegnamento lingua italiana per persone straniere (L2);
  • amministrazione;
  • Associazione “Casetta a Colori”.

Prima di entrare nello specifico del singolo servizio in cui gli studenti possono svolgere il PCTO, la referente del Centro Caritas che si interfaccia con gli Istituti scolastici (coordinatrice dell’Area educazione alla mondialità), incontra gli studenti nelle loro scuole per descrivere loro il Centro Caritas  (l’utenza a cui risponde, le finalità e lo stile) e cosa andrebbero a fare. Si cerca quindi, insieme al docente referente per il PCTO di quell’Istituto, di evidenziare come la rete locale testimoni il collegamento della scuola con la vita reale, offrendo agli studenti:

  • la possibilità di conoscere situazioni e fenomeni sociali reali del loro contesto;
  • le chiavi per “leggere” ed interpretare il mondo (locale e non solo);
  • l’opportunità di costruire “progetti di vita” autonomi.

E’ accaduto che, in alcuni casi, l’esperienza PCTO con il Centro Caritas abbia aiutato lo studente a definire le proprie possibilità future (criterio di generatività) e a comprendere il senso della propria competenza “in fìeri” (criterio di direzione formativa).

I servizi del Centro Caritas in cui svolgere PCTO sono ambienti di apprendimento, in cui collegare teoria e contenuti a esperienze, in cui gli studenti sono responsabili del proprio apprendimento e in cui si favorisce la metacognizione (essendo, in questo caso, le attività scolastiche collegate al mondo reale).

Quindi, dopo circa due ore di formazione – presentazione del Centro Caritas e confronto/scambio con gli studenti – gli studenti che aderiranno si incontreranno con le persone dipendenti/volontarie del Centro Caritas, quali: tutor aziendale del PCTO per il servizio specifico, referente  per la sicurezza sul lavoro, legale che presenta e raccoglie il consenso degli studenti e dei loro genitori per l’informativa della privacy e per il trattamento dei dati delle persone utenti del Centro Caritas.

Di seguito vengono descritti i singoli servizi del Centro Caritas -tutti aperti per l’intera durata dell’anno solare- dove si realizzano i PCTO e come gli stessi vengono svolti, sempre in affiancamento dal dipendente e/o dal volontario dell’Associazione.

  • Mensa per persone in grave marginalità La Gracie di Diu. Ubicata a Udine in via Ronchi n.2, è aperta tutti i giorni dell’anno: con 52 posti a sedere, garantisce un pasto completo ad una media quotidiana di 120 persone. Oltre al bene primario del cibo per chi non riesce a garantirselo autonomamente, al suo interno offre anche un centro di ascolto per gli utenti. E’ un luogo dove si realizza cittadinanza attiva, dal momento che assorbe cittadini volontari che aiutano nel servizio e in loco viene utilizzato cibo donato, che altrimenti andrebbe sprecato. Gli studenti in PCTO adempiono a ciascun servizio previsto, fino al più delicato contatto con gli utenti (durante la distribuzione pasti) e vengono accompagnati nella lettura di senso dell’esperienza e del tipo di competenze che si vanno a sviluppare (ascolto, empatia, organizzazione, flessibilità, sospensione del giudizio, consapevolezza delle condizioni umane a cui si può arrivare e delle dinamiche politico sociali locali).
  • Emporio dell’usato Pan e Gaban Ubicato a Udine in via Marangoni n. 99, è l’unico luogo del Centro Caritas in cui le persone possono ricevere, a fronte di un’offerta libera che permetta all’utenza di sentirsi alla pari della persona da cui riceve (non è elemosina, quindi), degli oggetti. Il ricavato viene destinato a persone in difficoltà. Non si tratta solo di dare oggetti, ma di dare ascolto, fare relazione e anche in questo caso, come in mensa, gli studenti in PCTO vengono accompagnati nella lettura di senso dell’esperienza e del tipo di competenze che si vanno a sviluppare (disponibilità, apertura, immedesimazione e sospensione del giudizio, consapevolezza delle condizioni umane raggiungibili, allenamento alla comprensione delle scelte e delle condizioni degli altri, flessibilità, significato del donare e solidarietà).

Finora gli studenti hanno svolto i PCTO in orari/giornate troppo distanziati (per necessità di servizio): questo è un limite, nella comprensione del senso sfaccettato del servizio.

A Udine, a Tolmezzo e a Cividale del Friuli il Centro Caritas garantisce alle persone straniere accolte nei propri progetti o afferenti al territorio l’insegnamento della lingua italiana, che per i destinatari risulta lingua straniera veicolare di apprendimento integrato (tanto di contenuti disciplinari quanto di situazioni di vita reale – lavoro, salute, patente di guida, ecc.).

Lo studente in PCTO affianca i docenti del Centro Caritas e si mette alla prova nel (per lui nuovo) ruolo di insegnante, avendo a che fare con persone non necessariamente giovani, motivate, consapevoli; si mette nella situazione scomoda e sfidante di non capire sempre quello che la persona discente dice, e di dover quindi controllare maggiormente la produzione nella propria lingua, prendendo coscienza delle difficoltà di comprensione che uno straniero può avere, e di sviluppare strategie per capire e farsi capire. Come già avviene altrove, anche in questo caso gli studenti: sono accompagnati nella lettura di senso del servizio; dopo una fase di affiancamento, se dimostrano una certa attitudine possono ideare, sviluppare e proporre in classe attività didattiche; sviluppano consapevolezza della condizione e dello status di straniero, di quanto offra o non offra la propria società (ospitante lo straniero); delle dinamiche di inclusione/esclusione. Lo studente può scoprire/prendere coscienza delle proprie attitudini, che possono essere sviluppate in un progetto di vita; ad esempio, due studentesse, dopo tale esperienza di PCTO, hanno scelto una la facoltà di Scienze della formazione (per insegnare) e l’altra di Diritto interazione (volendo approfondire i diritti della persona).

Nell’  amministrazione del Centro Caritas (ubicata in sede; vi si gestiscono progetti, fondi e donazioni) vengono ospitati studenti del corso di studi tecnico-commerciale, che affiancano il personale addetto (rendicontazione, gestione budget, archiviazione, fatturazione, contabilità) non suddiviso per mansioni, ma collocato in un unico ufficio.

Si precisa la disposizione del personale perché questo comporta nello studente l’acquisizione di una certa capacità di adattamento, di velocità di pensiero; in più, grazie alla specificità del lavoro che lo studente va ad imparare, lo studente sviluppa in particolar modo  competenze trasversali quali: flessibilità, organizzazione, capacità comunicativa e di adattamento a gruppi di lavoro che collaborano, pur essendo portatori di interessi diversi  (cooperative learning), quindi capacità di lavoro in team, gestione delle proprie emozioni, capacità di problem solving. Si evince, cioè, come si tratti di insegnamento sul campo, passando per uno sviluppo di capacità di mediazione, di adattamento e di autonomia. La tutor aziendale, generalmente, rileva un buon livello di conoscenza della materia da parte dello studente ed una sua buona capacità di flessibilità nell’adattabilità (dalla nozione teorica alla pratica sul campo), oltre che di consapevolezza dell’atteggiamento da tenere in un luogo di lavoro. Volendo trovare una criticità, lo studente appare spesso spinto da un dovere scolastico più che da una motivazione personale di accrescimento del proprio bagaglio.

L’Associazione Casetta a colori, in partenariato con il Centro Caritas, ubicata a Udine in via Rivis n. 19/B, riunisce in un unico servizio un centro diurno per la prima infanzia e un servizio educativo di accompagnamento alla genitorialità,nonché una serie di servizi di supporto e accompagnamento e un servizio di orientamento ai servizi del territorio.

Gli studenti in PCTO svolgono normalmente il servizio di accudimento dell’infante, pur partecipando – all’occorrenza- a occasioni di supervisione e confronto sulle situazioni familiari, in affiancamento del personale. Anche in questo caso, la tutor accompagna lo studente nella comprensione del senso del servizio e le competenze sviluppate riguardano: la conoscenza dello sviluppo del bambino con osservazione sul campo; consapevolezza dell’influenza del contesto (familiare e comunitario); conoscenza delle politiche del Welfare State locale rispetto all’infanzia e agli adulti in condizione di disagio; lavoro di équipe e lavoro di rete coi servizi territoriali. Attraverso l’esperienza, uno studente ha compreso di non essere portato per l’attività educativa con infanti; viceversa, alcuni studenti hanno scelto un corso di studi successivo che li porterà ad insegnare nella Scuola dell’Infanzia o Primaria.

Con quanto riportato nella presente sintesi, si intende avvallare – con diretta osservazione sul campo- la tesi che sostiene che gli approcci più funzionali allo sviluppo delle competenze siano quelli che implicano riflessione attiva, coinvolgimento del soggetto nella situazione e possibilità di dare senso all’azione intrapresa. La significatività del contesto è tale quando favorisce l’apprendimento attraverso l’azione e una riflessione critica. Si rileva, in alcuni contesti scolastici, la mancanza di una socializzazione dell’esperienza vissuta con il gruppo classe, che invece sarebbe utile e accrescente per tutti.

Le scuole coinvolte

Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Economico Sociale, Liceo Musicale “Caterina Percoto” di Udine; Liceo Paolo Diacono (Liceo Scienze Umane, Classico e Scientifico) di Cividale del Friuli e San Pietro al Natisone; ISIS “Bonaldo Stringher” di Udine; Istituto Tecnico Commerciale “Antonio Zanon” di Udine; Licei Scientifici “Niccolò Copernico” e “Giovanni Marinelli“ di Udine; Liceo delle Scienze Umane “Lodovico Uccellis” di Udine.

Contatti

Fausta Gerin, fgerin@diocesiudine.it

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