Cantieri in città 2.0

Cantieri in città è un progetto promosso dal Comune di Udine in collaborazione con l’Associazione Nuovi Cittadini ONLUS e con altri soggetti del territorio tra cui l’Associazione Centro Caritas dell’arcidiocesi di Udine Onlus.

Destinatari del progetto “Cantieri in città 2.0.”

Il progetto è pensato per cittadini stranieri richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e si articola in due fasi:

  • percorso formativo a cura di enti certificati volto a rafforzare la conoscenza dell’italiano, ad acquisire nozioni indispensabili sulla sicurezza e competenze professionali di settore
  • formazione in situazione cioè attività di cura del patrimonio pubblico, prestate a titolo volontario e gratuito, quali manutenzione del verde, tinteggiature, raccolta e smaltimento dei rifiuti secondo la filiera prevista.

Le attività svolte vengono monitorate e seguite da cittadini preposti selezionati fra disoccupati o in cerca di occupazione appositamente formati al ruolo e regolarmente retribuiti. Cantieri in città 2.0. è una delle attività che compongono i percorsi personalizzati in cui i RAR sono coinvolti con continuità quando accedono ai CAS. Queste attività li impegnano per almeno 6 ore al giorno.

Il percorso formativo si è sviluppato su un totale di 140 ore, articolate in 3 moduli: uno sulla sicurezza, che ha consentito ai corsisti di acquisire nozioni che consentono di operare nel settore in situazioni di rischio basso, uno dedicato alla formazione tecnica con elementi di cucito base, riparazione sartoriale e confezionamento, e un’ultima parte di laboratorio-cantiere didattico presso la sartoria messa a disposizione da Caritas.

Obiettivi per RAR e cittadinanza

Gli obiettivi di questi progetti nei confronti dei RAR sono molteplici:

  • impegnare le persone in un percorso finalizzato con obiettivi precisi e concreti
  • responsabilizzare le persone relativamente il territorio, le persone, le relazioni
  • agevolare l’incontro con le comunità accoglienti
  • sostenere il rispetto delle norme e del bene comune

Ulteriore obiettivo è l’indirizzamento delle persone ad una formazione professionalizzante certificata indispensabile per immettersi nel mercato del lavoro odierno.

Gli obiettivi nei confronti della cittadinanza, invece, sono:

  • restituire, in termini di servizi prestati, l’impegno sostenuto per l’accoglienza
  • mostrare ai cittadini che l’accoglienza ben governata può essere positiva e risorsa
  • recuperare il principio alla base del “Modello Friuli” in modo da gestire e cogliere la presenza dei richiedenti asilo e rifugiati anche come opportunità per il territorio.

Per maggiori informazioni sul progetto e sull’evento di chiusura scarica il Comunicato Stampa Ufficiale – Laboratorio sartoriale richiedenti asilo_Donazione manufatti al nido Cocolar.

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